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Natalia Ginsburg - Lessico Familiare

RECENSIONI

 

La strada della memoria

NATALIA GINSBERG
Lessico Familiare
pp. 278, euro 12
Einaudi, 2010

Marianna Bonina

Il tema è "Lessico familiare: un esempio di come cultura alta non significa cambiare mentalità nell'esempio dei rapporti uomo donna".
Il personaggio del padre della protagonista e autrice del romanzo, Natalia Levi che sposò il partigiano Leone Ginsburg e utilizzava il cognome del marito per firmare le sue opere nonostante la sua posizione di donna emancipata tra gli anni trenta e quaranta del secolo scorso, è l'autrice del romanzo "Lessico familiare" nel quale l'esimio patologo Giuseppe Levi, professore della nobel per la medicina Rita Levi Montalcini, in casa utilizzava dei modi tutt'altro che accademici, anche se non brutali.
Usava dare ordini a voce alta a tutti i componenti della famiglia che si era creato insieme alla moglie Lidia, che aveva interrotto il progetto degli studi in medicina per l'aut aut del matrimonio, cioè dovendo scegliere tra gli studi e il matrimonio. Forse per non rimandare a dopo gli studi, che il marito aveva già completato all'epoca nella quale si erano conosciuti, a fine ottocento, aveva deciso,o era stato deciso indipendentemente dalla sua volontà, per il matrimonio .
I figli della coppia avevano una vivace vita sociale, meno la madre. Però avevano difficoltà a conciliare la vita sentimentale con i tabù tuonati e con lo scudo fragile delle convinzioni materne riguardo alla costruzione di relazioni sessuali, non tutte sfociate in matrimoni.
Questi sono elementi attuali anche se apparentemente desueti, soprattutto il conciliare l'attrazione o il bisogno di attenzioni da parte di una persona di genere opposto, le aspettative e le contraddizioni che crea in sè, nell'altra persona e nei familiari, l'opportunità o meno di condividere la vita sentimentale, il proseguire la formazione personale. Per le donne viene tuttora messa in discussione l'autodeterminazione nella capacità di rendersi conto e di agire secondo la prospettiva a sè più consona, nel capire come comportarsi in ambito relazionale e procreativo che coesistenza per una donna in carriera e formazione è indispensabile.


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