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Leogrande Alessandro - Ogni maledetta domenica

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Otto maledetti racconti sulla droga preferita dagli italiani

ALESSANDRO LEOGRANDE
(a cura)
Ogni maledetta domenica

pp. 281, euro 15,00
minimum fax, 2010

Angelo Orlando Meloni

Ogni maledetta domenica, curata da Alessandro Leogrande, è un'antologia tra fiction e non-fiction che si fa apprezzare fin dall'introduzione. "Più che affannarsi a ridefinire il calcio come metafora della vita, […] è più urgente scorgere nei suoi tentacoli uno specchio della società contemporanea". Intendimento lodevole, teso ad aggiungere qualcosa a un discorso trito che comincia con il calcio come metafora della vita, continua con Pasolini e arriva a Saba. Tutta roba bellissima, ma a suonare sempre la stessa canzone dopo un po' viene voglia di cambiare registro, tranne che a Sanremo, ça va sans dire. Il titolo del libro cita un film di Oliver Stone sul football, e non sul nostro calcio, che gli americani in buona parte disprezzano (forse perché non l'hanno inventato loro). Come diceva Al Pacino: "Possiamo scalare le pareti dell'inferno un centimetro alla volta", ma in questo libro non c'è spazio per l'epica di Hollywood né per l'agiografia. Sospeso tra lucida analisi, delirio curvesco fantozziano (il racconto di Andrea Cisi), e momenti provocatori sul fenomeno ultras, questo viaggio tra "diavoli rossoneri che hanno venduto l'anima" nel "secolo breve del pallone"ci offre anche gli eccellenti ritratti di mister Milutinovic e del signor Casiraghi, grande scovatalenti. Da segnalare inoltre il racconto di Osvaldo Capraro su Luigi Schena, vittima innocente della demenza nichilista, colpito al capo con un oggetto scagliato da un treno di tifosi in trasferta mentre si trovava davanti a un passaggio a livello; nonché l'intervento di Francesco Pacifico su Mario Balotelli, la cui presenza in campo è stata come una cartina al tornasole del razzismo: "In Italia ogni tanto, quando si discute di violenze sessuali, qualcuno dice in forme variamente eufemistiche: certo però se le ragazze si vestono come mignotte con la minigonna e le scollature, poi non si lamentino se qualcuno le violenta. Nel dibattito su Balotelli la linguaccia e il dito sulla bocca sono come scollature e minigonne".



Nota biografica del curatore
Alessandro Leogrande, classe 1977, è nato a Taranto e vive a Roma. Collabora con "Il riformista", l'"Unità", il "Corriere del mezzogiorno" ed è vicedirettore della rivista "Lo straniero". Ha scritto: Uomini e caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud, Mondadori, 2008, Nel paese dei vicerè, L'ancora del mediterraneo, 2006, Le male vite, storie di contrabbando e di multinazionali, L'ancora del mediterraneo, 2003.

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