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Lancisi Mario - Gino Strada - Dalla parte delle vittime

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In nome della scienza

MARIO LANCISI
Gino Strada.
Dalla parte
delle vittime

pp.226, euro 15,50
Piemme 2009

Maria Cecchetti

Mario Lancisi confessa apertamente di essere dalla parte di Gino Strada, perché ne condivide il pensiero. Lo fa in una ricostruzione della vita del fondatore di Emergency, dalla sua infanzia a Sesto San Giovanni, figlio di un operaio della Breda, alla sua militanza nella Fuci fino al '68, al suo passaggio nel movimento studentesco di Capanna. Con la presenza costante di Teresa, la moglie, una delle due donne della sua vita. La seconda è la figlia Cecilia. E alla scelta coraggiosa, dopo la specializzazione in Chirurgia d'urgenza, di non fare carriera al Policlinico, ma di seguire la Croce Rossa nelle zone di guerra.
E'da quelle esperienze che nel 1994 nasce il progetto coraggioso di Emergency, per la cura delle vittime civili delle guerre e delle mine antiuomo. Sempre e comunque contro la violenza Gino Strada, non di quel pacifismo che è stato irriso da qualche politico, bensì contro la guerra come soluzione dei problemi. Dalla parte delle vittime di qualsiasi fronte, al di fuori dei partiti, perché Gino Strada non è tipo da farsi ingabbiare il pensiero e agisce secondo il bisogno.
Non vuole una umanità di serie a ed una di serie b, perché "una vita persa americana ha lo stesso valore assoluto della vita di un cambogiano, di un iracheno, di un italiano". Sostiene con determinata convinzione che chi vuole la guerra e non fa niente per evitarla è sullo stesso piano dei terroristi, che le guerre nascondono grossi interessi economici che si cerca di camuffare definendole umanitarie, chirurgiche, intelligenti. Del resto "cinque membri del Consiglio di Sicurezza dell'ONU sono produttori dell'85% degli armamenti mondiali e il 20% della popolazione mondiale ha in mano l'80% delle risorse del pianeta". Le vittime delle guerre moderne, quelli che si definiscono effetti collaterali, sono al 90% civili, di cui il 37% bambini.
Lancisi avvicina Strada a don Milani, per il suo essersi schierato contro le armi ed essere stato dalla parte degli oppressi. "La straordinaria attualità della sua Lettera ai giudici -afferma Lancisi- consiste soprattutto nel rifiuto della guerra in nome e per conto delle vittime, nel primato assegnato alla coscienza e nel dovere della disubbidienza davanti a ordini sbagliati e criminali". Anche Gino Strada va contro i governi, se decidono per la guerra, di qualsiasi colore essi siano. Ritiene che non ci possa essere pace senza democrazia ma che questa non possa realizzarsi senza giustizia sociale e rispetto dei diritti umani.


Mario Lancisi, giornalista, inviato del "Tirreno", è autore di saggi e libri sulla figura di don Lorenzo Milani. Per Piemme ha pubblicato: Il segreto di don Milani (2002), Alex Zanotelli. Sfida alla globalizzazione (2003), No alla guerra! "L'obbedienza non è più una virtù" di don Lorenzo Milani e il movimento per la pace e la non violenza (2005), Il miscredente. Adriano Sofri e la fede di un ateo (2006), Don Milani. La sua vita (2007)

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