LAURA BOTTAZZI Una pelle bellissima
pp. 206, euro 14 Fernandel, 2009
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Sergio Di Giacomo
E' una ricerca interiore ed esteriore insieme la storia che la giovane Laura Bottazzi racconta nel suo romanzo d'esordio, un romanzo di formazione che diventa una parabola sulla femminilità vissuta dalle ragazze d'oggi. La protagonista Stella cerca di "smaterializzarsi", di immergersi nel mondo virtuale di Second life per trovare e ritrovare parti di un sé frammentato e dubbioso. Il gioco narrativo si basa sull'ambiguità, sullo stare in bilico, sulla necessità di costruirsi una maschera e nello stesso tempo di trovare la vera identità la di là della forma. Second life e i land diventano piccole oasi dove trovare case da sogno, isole fiabesche che però nascondo insidie e pericoli. Con uno stile morbido e scorrevole, a tratti inquietante ma sempre vivido, l'autrice riesce a dare vita al vissuto di questa adolescente che si sente una fata nella realtà virtuale, dove ha un nuovo corpo e un look da invidia, mentre la vera Stella si scontra con le incomprensioni della madre, col bisogno inappagato di affetto e calore, con la voglia di evadere, con i capelli che cadono come frammenti del sé e cambiano colore. Un gioco del doppio raccontato con toni giusti e coinvolgenti, che risente di tocchi alla Moccia e alla Carcasi (ma toni sentimentali alla Zocchi si alternano con un erotismo soft alquanto pungente che rasenta Melissa P.), dove la "maschera virtuale" si integra e si incrocia con le avventure e le malinconie esistenziali reali, desideri e paure che si rincorrono come in ogni adolescenza. Il mondo appare come una bolla di sapone dove si galleggia, ma dove gli affetti familiari sono autentici e rincuorano, dove la perdizione di un mondo da avatar si scioglie in occhi veri, in lacrime vere, in sorrisi veri .Un romanzo sull'oggi visto con occhi di ragazza negli equilibri squilibrati di luoghi e passioni che riescono a trovare una via vera, oltre la "pelle bellissima" che illude.
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