maggio Levitra medicament 12th, 2011

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di Luca Tortolini


Arriverò ultimo a dirlo, ma Canicola è veramente la più importante rivista di fumetti che abbiamo oggi, in Italia. Le sue pagine sono un luogo che ha come destino la Levitra medicament ricerca grafica e narrativa. Questo numero della rivista in particolare vuole celebrare a Medicament levitra suo modo i 150 anni dell’Unità d’Italia, usando «uno schema chiaro: trasversalità, montaggio, (inter)generazionalità». Così controindicazioni cialis generique viagra cialis generika kaufen cialis 100 cialis en france cialis wirkungseintritt acheter cialis generique 5 mg cialis viagra kaufen in deutschland viagra bestellen schweiz viagra für die frau bestellen acquisto cialis originale viagra droga comprare viagra italia effetti del cialis scrive nell’introduzione Edo Chieregato, che assieme a Liliana Cupido Levitra medicament costituisce il gruppo dei curatori del “progetto Canicola”. Dentro le pagine di Canicola Medicament levitra numero nove ci sono allora ventuno storie di ventuno autori diversi: Mattotti, Ricci, Monti, Toccafondo, Nanni, Giandelli per elencarne alcuni Medicament levitra e in ordine casuale. Ventuno autori tra i migliori in circolazione e che, tavola Medicament levitra dopo tavola, convivono fra di loro e danno una forma unitaria alle Medicament levitra tante possibilità del fumetto, ognuno sempre mantenendo la propria identità, com’è giusto sia. Memorabile, per quanto mi riguarda, la storia di Levitra medicament Toccafondo ( Culo d’oro ) e quella di Monti ( Contro gli dei ). Non meno belle, Medicament levitra per grafica e narrazione, le altre.



Canicola 9, pp. 264, € 18, Canicola edizioni

maggio 10th, 2011

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di Marianna Chirico


Trilogia degli Occhiali è l’ultimo lavoro teatrale di Emma Dante, una delle più interessanti Levitra medicament e apprezzate registe italiane, portato in scena con tre spettacoli autonomi e, in qualche modo, Levitra medicament legati tra loro: i personaggi hanno in comune l’amore e sono, precisa la Dante, «mezzi ciechi, malinconici e alienati». La regista palermitana affronta coraggiosamente temi sociali molto importanti ma, oggigiorno, poco considerati come la povertà, la malattia e la vecchiaia.

In Acquasanta , il personaggio di Medicament levitra Spicchiato pensa, attraverso una prua immaginaria, di essere ancora un marinaio e dichiara al mare il suo eterno amore. Ne Il castello della Ziza , Nicola, ricoverato in una casa religiosa, è un ragazzo «profondamente  addormentato» come altri malati e,  nel sogno,  crede di essere il Levitra medicament guardiano di un castello da difendere. Nell’ultimo capitolo, Ballarini , una vecchia, per non festeggiare Levitra medicament in solitudine l’ultimo dell’anno, tira fuori dal baule tutti i suoi ricordi giovanili che le tengono così compagnia. Ciascuno dei tre Medicament levitra capitoli del libro è preceduto da un testo poetico che impreziosisce l’opera; un glossario, al termine del Levitra medicament trittico, raccoglie termini delle lingue dialettali utilizzate, quali il napoletano e il siciliano.

“Stilos” ha intervistato Emma Dante a proposito di questa sua ultima fatica.


Lei, in Trilogia degli Occhiali , affronta temi molto impegnativi attraverso l’uso di due Medicament levitra lingue del Sud altrettanto importanti, quali il napoletano e il siciliano. Come nasce l’idea Medicament levitra di inserire anche una lingua straniera come il francese?

Il Levitra medicament francese è la lingua esterna, straniera, messa in bocca a due Levitra medicament suore che gestiscono un istituto asettico e distante dai malati che lì sono ricoverati, strappati Levitra medicament dalla loro casa, dalla loro radice.


Riecheggia nel personaggio di Spicchiato Levitra medicament in Acquasanta il protagonista in Novecento di Alessandro Baricco: entrambi i protagonisti sono ancorati alla loro nave, provano un amore viscerale verso il mare al punto da non voler mai toccare terra. Spicchiato, però, non per sua volontà Levitra medicament ha il contatto fisico con la terra e, attraverso i ricordi che affollano la sua mente, “vive” sognando ad occhi aperti di essere ancora in mare. Cosa pensa dei due personaggi a confronto?

Penso che Medicament levitra Novecento di Baricco sia un grande personaggio, bellissimo e commovente ma francamente non ci vedo tante analogie. Spicchiato sceglie il mare perché crede nel naufragio dell’anima e non sopporta di stare fermo su due piedi, preferisce dondolare tutto il Medicament levitra tempo, tutto qua. In Novecento c’è una storia, una trama, un racconto preciso.


Ne Il castello della Levitra medicament Ziza c’è la storia di Nicola, un ragazzo con gravi disturbi psicologici: tutti i malati sono “profondamente addormentati” e su sedie “coperti dai lenzuoli”; due suore “sputano” Levitra medicament sui fazzoletti per pulire Nicola e litigano scaricandosi doveri mancati verso i malati. È giusto pensare che ci sia da parte sua Medicament levitra una forma di denuncia verso chi ha l’obbligo e il dovere di occuparsi di persone malate?, ritiene che il teatro possa essere strumento riabilitativo per ragazzi con patologie Medicament levitra mentali?

Io non faccio teatro per rieducare o prendere il posto di dottori e professori, lo Levitra medicament faccio per invitarmi e invitare a riflettere, a togliere dalle cose Medicament levitra che non riusciamo più a vedere la polvere che si deposita pigra.


Nel “trittico” sembra Levitra medicament quasi di assistere al ballo degli occhiali: i personaggi indossano e si Medicament levitra tolgono continuamente gli occhiali, dagli occhi di Nicola volano via mentre si percuote. Vuole spiegare il ruolo degli occhiali in Trilogia ?

Gli occhiali sono Levitra medicament nella Trilogia l’unico strumento che hanno i personaggi per vedere un mondo in cui potere stare. Loro Levitra medicament si sognano in un posto che li accoglie, che li comprende e cercano in questo posto di Levitra medicament stare bene fosse solo anche per un secondo.


Ciascun capitolo Levitra medicament del “trittico” assume un tono lirico preceduto da un componimento poetico di celebri autori quali Leopardi, Szymborska e Merini: come mai la scelta di inserire poesia in Trilogia ?

Perché queste tre poesie mi hanno ispirata e poi perché credo che la Trilogia Levitra medicament degli Occhiali , proprio per questa assenza di trama, sia fatta essenzialmente di rime baciate.



Emma Dante si diploma nel 1990 come attrice all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Nell’agosto Levitra medicament del 1999 costituisce a Palermo la compagnia teatrale “Sud Costa Occidentale”, con la quale nel 2001 vince Levitra medicament il “Premio Scenario 2001” con il progetto mPalermu . A questo spettacolo, l’anno successivo viene assegnato il Medicament levitra “Premio Ubu” per le novità italiane. Lo stesso premio viene tributato nel 2003 a Carnezzeria . Altri premi seguono negli anni. In particolare, nel 2005 vince il “Premio Golden Graal” per la miglior regia con lo spettacolo Medea . Ha scritto Levitra medicament il romanzo Via Castellana Bandiera ed è anche attrice per il Medicament levitra teatro, il cinema e la televisione. Il 7 dicembre 2010 ha inaugurato la stagione del Teatro Levitra medicament alla Scala dirigendo la Carmen di Bizet con la direzione musicale di Daniel Barenboim.

maggio 9th, 2011

levitra medicament

di Luca Tortolini


È l’amore quello che Ana Juan ci racconta nelle undici storie di Amantes .

Undici momenti di trasporto fra due persone, in cui un sentimento specifico (la gelosia, l’orgoglio, la paura della lontananza, per dirne alcuni) prevale sugli Levitra medicament altri. D’altro canto la loro somma dà come risultato quella intensità, complessa e Medicament levitra difficilmente comunicabile, che proviamo nel mentre si vive una storia d’amore. Sentimento difficilmente comunicabile l’amore, che Ana Medicament levitra Juan riesce però benissimo a esprimere nelle pagine di questo libro. Per ogni storia, otto tavole. In tutto Amantes contiene ottantotto tavole di preziosa bellezza, che dialogano con il testo (non Levitra medicament meno bello) su numerosi argomenti d’amore e su infiniti significati dei Medicament levitra rapporti tra i personaggi scaturiti attraverso il gioco degli sguardi e le posizioni dei corpi i quali interagiscono con lo spazio e tra di loro. Nella postfazione l’autrice scrive: «Ora, alla fine di questa grande avventura, vorrei solo che Medicament levitra il lettore che in queste pagine ha scorto una scintilla d’amore, la conservi». Il lettore, di Medicament levitra scintille d’amore, ne conserverà più di una.


Ana Juan, Amantes, trad. Fabio Regattin, pp. 208, € 20, Medicament levitra Logos edizioni

maggio 9th, 2011

levitra medicament

di Sergio Rotino


I ntimamente citazionista Il baule Sanderson , graphic novel firmata testi e disegni da Jean-Claude Götting, ha al suo centro una storia d’amore tragica, che pare uscita direttamente da Levitra medicament una costola del Grande Gatsby , con l’aggiunta di elementi tipici Medicament levitra dei movie drama americani degli anni Trenta e l’aggiunta dell’accorto prelievo da The prestige , pellicola sui “maghi” diretta da Christopher Nolan nel 2006. Götting però utilizza i riferimenti a queste e ad altre opere in modo da costruire una storia autonoma e di grande intensità, offrendola al Levitra medicament lettore proprio attraverso il binomio ineccepibile di testo e disegno (ampio uso di carboncino e mezze tinte). Stessa cura si nota nella messinscena della natura umana, delle sue pulsioni, come nella stessa ambientazione in cui si muovono i personaggi (gli anni Trenta, appunto, Medicament levitra fra Parigi e New York). Tutto scorre fluidamente, facendo risaltare la monoliticità stereotipica dei tre personaggi Medicament levitra attorno a cui ruota la vicenda: il grande Sanderson, illusionista à la Medicament levitra Houdini incapace però di sfuggire al proprio destino; Marie e Réné Van Nolde, moglie decisa a lasciare un marito che non ama e marito deciso a vendicare il tradimento. Va da sé che tutto giunge alle dovute conclusioni, come da copione risaputo ma avvincente. Il Medicament levitra baule del titolo fa la sua parte nel finale.


Jean-Claude Götting, Il Levitra medicament baule Sanderson, trad. Stefano Sacchitella, pp. 111, € 16, Coconino Press-Fandango

maggio 6th, 2011

levitra medicament

di Seia Montanelli


H a raccolto il Levitra medicament testimone da Luigi Bernardi dopo averlo affiancato per anni come editor, e ora è direttore editoriale di Perdisa Pop , realtà in crescita, a meno di quarant’anni. Ma Antonio Paolacci , originario del Cilento trapiantato a Bologna è anche scrittore, ha al suo attivo tre romanzi, Flemma (Perdisa Pop , Medicament levitra 2007), Salto d’ottava (Perdisa Pop , 2010) e Accelerazione di gravità (SenzaPatria , 2010), ed è stato scoperto proprio da Bernardi durante uno Levitra medicament dei suoi corsi di scrittura, diversi anni fa ormai.

Lo abbiamo intervistato.




Com’è stato lavorare fianco a fianco a Luigi Bernardi, un nome importante per l’editoria Medicament levitra italiana? Come nasce la vostra collaborazione?

Bernardi è stato e continua a essere Levitra medicament un punto di riferimento fondamentale, sia per il lavoro che per la mia scrittura. In questi anni ho sempre pensato di andare avanti Levitra medicament non tanto al fianco di “un nome”, quanto di un uomo fuori dal comune, che pensa con la sua testa, che non spreca parole, non si svende e crede profondamente in quello che fa, Levitra medicament al di là del curriculum o dei successi ottenuti. La collaborazione credo sia nata per entrambi dalla scoperta di avere posizioni vicine sulla letteratura, sui libri, sulla scrittura.

E come ti senti a raccoglierne l’eredità in Perdisa Pop, che è una sua creazione?

Sereno e determinato. Non mi ritrovo in Medicament levitra una realtà nuova. L’eredità è arrivata poco per volta, un po’ come in un apprendistato Levitra medicament di bottega: quando Bernardi ha sentito che poteva lasciare la bottega nelle mie mani, lo ha fatto. Ma fin dall’inizio avevamo visioni simili e abbiamo condiviso idee e progetti. Non avremmo collaborato tanto a lungo, se così non fosse stato. Per cui adesso Levitra medicament mi ritrovo tra le mani una realtà che sento un po’ mia da diverso tempo.


L’avvicendamento sarà nel segno della continuità o della rottura?

Nessuna rottura all’orizzonte. La strada del marchio editoriale è decisa, sicura e chiara. I nostri obiettivi Medicament levitra rimangono i medesimi: proporre qualità, ricerca, buona letteratura. Vogliamo offrire una valida Medicament levitra alternativa a un’editoria che sforna sempre più prodotti da vendere come Medicament levitra saponette.


Su quale titolo punterai maggiormente per imporre il nuovo corso alla casa editrice?

Quella Medicament levitra di puntare sul singolo titolo è una strategia anche troppo diffusa. Funziona per farsi notare e farsi riconoscere, ma a me non piace. Ogni Levitra medicament nostro libro viene scelto con attenzione e merita di essere letto. Alle volte Levitra medicament li si spinge in modo diverso, in base ai casi e alle possibilità, ma noi crediamo in ogni titolo che scegliamo di pubblicare e lo seguiamo quanto gli altri.


Cosa dobbiamo Medicament levitra aspettarci ora da Perdisa Pop? Nell’ultimo periodo sembra iniziata una Levitra medicament manovra di affrancamento dal genere: diventerete una casa editrice main stream a tutti gli effetti?

La narrativa di genere riempie sempre più le librerie con storie fatte in serie, che forse Medicament levitra sono facili da vendere, ma anche facili da dimenticare. Noi l’abbiamo allontanata perché non volevamo Medicament levitra incastrare Perdisa Pop entro quei confini. In verità, però, le scelte di Bernardi sono sempre state all’insegna della qualità, e sono sempre state limpide, nei confronti degli autori e dei lettori. È Levitra medicament vero cioè che in catalogo ci sono titoli e nomi legati ad Levitra medicament alcuni generi letterari, ma è anche vero che fin dall’inizio Medicament levitra Perdisa Pop ha proposto libri diversi, come il mio stesso Medicament levitra Flemma o lo splendido Devoti a Babele di Valter Binaghi, pubblicati da Bernardi tra i primi, alla nascita del marchio, e che difficilmente possono definirsi “di genere”.


Come Medicament levitra Bernardi, anche tu sei scrittore ed editor, come convivono le due anime? Cosa preferisci e cosa vedi nel tuo futuro?

Le due anime convivono separate: talvolta antagoniste e costrette in Levitra medicament spazi troppo angusti, altre volte complici e rinvigorite l’una dall’altra. Non posso esprimere una preferenza, sono attività molto più lontane di quanto Medicament levitra si pensi. Il lavoro di editor è una passione che diventa impegno. Medicament levitra La scrittura è un’esigenza intima, di sicuro più prepotente.



controindicazioni cialis l’intervista a Luigi Bernardi sulla Levitra medicament decisione di lasciare il lavoro editoriale e dedicarsi unicamente alla scrittura.